La responsabilità civile e disciplinare dell’avvocato

La responsabilità civile e disciplinare dell’avvocato

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Domenico Chindemi

Docente

Domenico Chindemi

Professionisti

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€97,60

Programma

La responsabilità civile dell’avvocato

  • Diligenza esigibile dall’avvocato (art. 1176, comma 2, c.c.).
  • Profili di responsabilità dell’avvocato:
  • Non conoscere le norme (sostanziali o processuali)
  • Non conoscere la giurisprudenza (almeno quella consolidata o delle s.u.
  • Non informare il cliente.
  • Profili di responsabilità dell’avvocato per le cause di responsabilità medica
  • Genericità dei motivi nel ricorso per cassazione
  • Attività di consulenza
  • Mandato gratuito e rilevanza sul grado della colpa
  • Omessa impugnazione di atti
  • Omessa attività difensiva
  • Patrocinio infedele
  • Abuso del processo con onerose o plurime iniziative giudiziali ingiustificate
  • Omessa citazione di un teste
  • Decadenza dalla costituzione di parte civile
  • Scelta del giudizio ordinario anziché monitorio
  • Mala gestio dell’attività istruttoria
  • Omessa notifica di atti
  • Omessa comunicazione di una sentenza al cliente con scadenza del termine per impugnarla
  • Omessa trascrizione di atti
  • Parere errato
  • Consigli o pareri inadeguati
  • Omessa interruzione della prescrizione
  • Obbligo di eseguire correttamente le notifiche
  • Compimento di atti nulli
  • Verifiche preliminari all’introduzione della lite
  • Omessa impugnazione
  • Mala gestio della lite
  • Consenso informato
  • Concorso di colpa del cliente
  • Esclusione di colpa ex 2236 c.c.
  • Uso di espressioni sconvenienti o offensive
  • Firme apocrife
  • Autentica di firma falsa
  • Mancata corretta individuazione del convenuto
  • Interloquire con il giudice in merito al procedimento in corso senza la presenza del collega avversario
  • Richiesta di decreto ingiuntivo ordinario invece che provvisoriamente esecutivo
  • Richiesta di prove inutili rivelatisi pregiudizievoli
  • Omessa tempestiva richiesta di documentazione al cliente
  • Trattenere immotivatamente la documentazione fornita dal cliente precludendo la possibilità di ricorso all’a.g.
  • Limiti all’esercizio della professione di un avvocato «stabilito»
  • Concorso del cliente nella responsabilità dell’avvocato
  • Difensore senza procura

Profili deontologici e responsabilità disciplinare

  • doveri dell’avvocato verso il cliente
  • comportamenti lesivi della probità, dignità e decoro
  • vita privata del professionista
  • conflitto di interessi
  • patrocinio infedele
  • informazioni pubblicitarie sull’attività professionale
  • concorrenza sleale tra avvocati
  • rapporto dell’avvocato con i mezzi d’informazione
  • lettera offensiva ai colleghi
  • avvocato che contatta direttamente la controparte
  • intensa attività lavorativa e dovere di formazione
  • regola di condotta: norme di legge e regole deontologiche
  • dovere di fedeltà
  • dovere di diligenza
  • dovere di competenza
  • dovere di aggiornamento
  • divieto di accaparramento della clientela
  • obbligo di informazione
  • rapporti tra giudizio disciplinare e giudizio penale?
  • attività incompatibili con la professione di avvocato
  • responsabilità e perdita del diritto al compenso
  • d. palmario
  • accordo che attribuisce all’avvocato l’integrale compenso anche nel caso di revoca medio tempore dell’incarico professionale
  • colpa quale illecito deontologico
  • praticante e violazione delle norme deontologiche
  • Sanzioni disciplinari e cenni sul relativo procedimento

Casistica

  • assenza ingiustificata all’udienza
  • dare della «ragazzina» alla collega
  • denigrazione dell’ex collaboratore di studio
  • mancata restituzione del denaro in deposito fiduciario
  • insulti e dare dell’incapace al collega
  • stress e condotta sconveniente
  • informa il cliente via whatsapp e sms
  • omissione o ritardo nell’emissione di fatture relative a compensi incassati
  • assistenza di un coniuge o convivente contro l’altro, dopo averli assistiti entrambi in controversie familiari
  • inadempimento del mandato professionale
  • espressioni sconvenienti od offensive ed exceptio veritatis
  • produzione di corrispondenza riservata
  • pubblicità e prestazioni a prezzi simbolici
  • nominativi di colleghi di studio senza autorizzazione
  • definirsi «specialista» senza avere conseguito l’abilitazione
  • citare il nome dei clienti
  • premio per migliore avvocato dell’anno, senza indicare la fonte
  • millantare falsamente successi professionali
  • avvocato che viene sfrattato e sospensione dalla professione
  • stratagemma difensivo deontologicamente scorretto
  • nomina di un nuovo difensore e obblighi a carico del precedente avvocato
  • difesa pregiudizievole per il cliente, ma mezzi sollecitati dal cliente
  • compensi o acconti manifestamente sproporzionati
  • avvocato che non paga il domiciliatario
  • non comunicare all’ordine di aver cambiato recapito
  • violazione del segreto professionale
  • appropriazione del denaro dei clienti o degli amministrati
  • emissione di assegni a vuoto
  • rifiuto di comunicare al cliente i dati della polizza
  • avvocato che si incontra con i testimoni
  • false informazioni al cliente
  • minaccia di azioni sproporzionate e vessatorie
  • falsificazione degli atti del processo
  • omesso accertamento dell’identità della persona che conferisce la procura
  • offese al giudice
  • comportamento violento
  • non pagare il proprio commercialista
  • chiedere la parcella minacciando il cliente
  • condotta della segretaria
  • rifiuto ingiustificato di prestare la propria attività difensiva in favore di persona ammessa al gratuito patrocinio
  • eccezioni processuali infondate e inconsistenti

L’incontro si propone di analizzare la responsabilità dell’avvocato sotto il profilo deontologico-disciplinare.

Si assiste all’ampliamento della responsabilità deontologica oltre la stretta attività processuale: l’avvocato è tenuto ad osservare i profili di correttezza, probità, lealtà, dignità e affidabilità anche nei rapporti patrimoniali, nella vita privata, nei rapporti con i colleghi e nell’utilizzo dei social, con particolare attenzione alla tutela dell’affidamento della collettività nella funzione forense.

Verranno analizzati i profili di responsabilità deontologica e i comportamenti del professionista censurabili sotto il profilo della responsabilità civile alla luce della più recente giurisprudenza del CNF e delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione

Il seminario si caratterizza per il taglio pratico con risposta ai quesiti posti dai partecipanti.

In diretta on line.

16 Dicembre – orario 14:30 – 18:30

Quota di iscrizione a listino per partecipante € 120,00 + IVA 22% (146,40)

Prezzo in promozione per iscrizione entro il 30 Ottobre: € 80,00 + IVA (97,60)

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