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SEMINARIO SULLA DEONTOLOGIA: "LA PREVENTIVAZIONE DEL COMPENSO DELL’AVVOCATO E LA PARCELLAZIONE. CASI PRATICI E CRITICITÀ. TUTELE PER IL CASO DI INADEMPIMENTO"

Breve descrizione

PESARO –13 DICEMBRE 2019
SEDE: BAIA FLAMINIA RESORT, VIALE PARIGI 8
ORARIO: 9,30-13,00/14,30-18,00


Prezzo comprensivo di IVA

Disponibilità: Disponibile

85,40 €

* Campi obbligatori

85,40 €

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Ulteriori informazioni

Relatori del Corso Avv. Paolo Maria Storani
Sede del Corso Baia Flaminia Resort - Via Parigi, 8 61121 Pesaro (PU)
Crediti 4 crediti + 2 in deontologia

PROGRAMMA
- Il consenso informato entra nello studio legale: l’obbligo di fornire un’informazione per consentire al cliente una scelta consapevole su rischi e vantaggi
- Il flusso degli obblighi informativi gestiti dall’avvocato: come si colma il vuoto di conoscenze tecniche del cliente, contraente «debole»
- Tratti salienti del rapporto legale-parte assistita: a chi spetta l’ultima parola sulle scelte da compiere
- Il catalogo degli obblighi di informazione: media-conciliazione, negoziazione assistita
- Come si redige in concreto l’informativa alla parte assistita
- Fase anteriore alla stipula del contratto d’opera professionale: le trattative
- Preventivo e proposta contrattuale
- L’obbligatorietà del preventivo, sempre in forma scritta, prescinde ora dalla «richiesta» del cliente (Legge sulla Concorrenza 4 agosto 2017, n. 124)
- La prevedibile misura del costo della prestazione
- La nozione di livello di «complessità»: quali e quanto gravosi saranno gli adempimenti professionali occorrenti nella fattispecie?
- Grado di specificità del preventivo
- L’avvocato è forse un indovino o il preventivo è aggiornabile di continuo?
- La peculiarità del procedimento penale in fase di indagini preliminari: rapida archiviazione oppure interrogatori, perquisizioni, sequestri, misure cautelari reali e personali, riesami, indagini del difensore
- La clausola finale di variabilità: forma e contenuto
- La preventivazione è solo stima dei costi, spese, oneri futuri o… molto altro ancora?
- La redazione del preventivo è attività gratuita o dà diritto al compenso ed al rimborso delle spese ove non segua il conferimento dell’incarico?
- L’errore nella preventivazione determinante del consenso è fonte di responsabilità precontrattuale/contrattuale
- Il «sottosistema» della responsabilità civile dell’avvocato alla luce della più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione
- Il dovere di aggiornamento professionale, di competenza e di perizia nel Codice Deontologico Forense
- Natura della responsabilità dell’avvocato da inadempimento all’obbligo informativo
- Addebito in sede disciplinare avanti ai Consigli Distrettuali di Disciplina ai sensi dell’art. 27, 2° co., Codice Deontologico Forense
- Qual è oggi la natura dell’attività di consulenza, di consiglio e di parere dell’avvocato
- Nello specifico, il danno da parere erroneo e l’obbligo del raggiungimento del risultato
- Quali prove, testi e documenti richiedere al cliente
- Mala gestio dell’attività istruttoria processuale e concorso di colpa del cliente
- Il discostamento dalla diligenza esigibile ex art. 1176, 2° co., c.c.
- L’attenuazione nella responsabilità per il principio sancito dall’art. 2236 c.c.
- La prova del nesso causale, le due dimensioni della causalità e il caso aperto della perdita di chance
- Genesi e conseguenze della lesione, totale o parziale, del diritto di difesa, fonte di responsabilità professionale
- L’alea della lite e la prognosi: le cause perse o impossibili ed il dovere di dissuasione e di stimolo alla conciliazione
- L’evoluzione negativa in corso di causa ed il dovere di ricercare una transazione della controversia compromessa
- La distrazione delle spese legali: quando è indebita

- La parcellazione oggi e i parametri ministeriali: qual è il sistema tariffario per effetto delle riforme sopravvenute
- Panoramica di casi pratici e criticità riscontrabili
- Liquidazione dei compensi: l’orientamento della giurisprudenza più incisiva
- Tipologia dei compensi e delle spese
- I principi generali di liquidazione del compenso
- Superamento del sistema tariffario
- La liquidazione per fasi
- La determinazione del valore della controversia
- Parametri specifici per la liquidazione in caso di assistenza di più parti
- Prestazione a favore di soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato (c.d. «gratuito patrocinio»)
- Il famigerato patto di quota lite: dalla riforma Bersani del 2006 sino al ripristino del divieto di patti con i quali l’avvocato percepisca in tutto o in parte quota del bene litigioso
- Il vincolo della solidarietà in caso di transazione della controversia
- Il divieto di ritenzione delle somme
- Le azioni per il conseguimento del credito professionale dopo le Sezioni Unite n. 4485 del 2018
- Quali riti sono attualmente esperibili
- L’art. 33 del Codice Deontologico Forense impone il divieto di subordinare la restituzione del dossier al pagamento del compenso
- L’art. 34 CDF impone il dovere di rinunciare a tutti gli incarichi ricevuti per agire giudizialmente nei confronti del cliente o della parte assistita
- La violazione di tali norme comporta la sanzione disciplinare della censura
- L’equo compenso dell’avvocato: un impatto di assoluto rilievo sulla professione legale
- L’avvocato nei rapporti con il committente «forte», che l’Antitrust ha indicato in istituti bancari e compagnie assicurative
- Estensione dell’equo compenso alle pubbliche amministrazioni, all’agenzia delle entrate e alle aziende medio-piccole
- L’esclusione per le amministrazioni pubbliche della possibilità di concludere accordi a compenso zero ovvero irrisorio
- Il Tavolo tecnico aperto il 3 luglio 2019 tra Ministero della Giustizia ed Ordini forensi
- Quali sono gli obblighi di assicurazione della r.c. professionale
- La tormentata vicenda delle clausole claim’s made e quelle «a secondo rischio»: suggerimenti pratici
- Il pregiudizio da perdita delle chances di successo
- Il danno patrimoniale arrecato al cliente: le spese da corrispondere alla controparte vittoriosa
- La restituzione dell’onorario
- Il risarcimento del danno non patrimoniale da lite temeraria a mente del 3° comma dell’art. 96 c.p.c.
- Le espressioni sconvenienti ed offensive di cui all’art. 88 c.p.c. e il potere valutativo discrezionale del giudice civile
- Violazione del dovere di lealtà e probità di cui all’art. 89 c.p.c. e il risarcimento del danno non patrimoniale in sentenza
- Deontologia forense e marketing nello studio legale: un matrimonio possibile